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Donna sorridente con le dita incrociate davanti a uno sfondo rosa — illustrazione dell'espressione italiana 'In bocca al lupo' che significa 'buona fortuna'.
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« In bocca al lupo » in italiano: significato, risposta e usi

12 maggio 20265 min di lettura

« In bocca al lupo » significa « buona fortuna » in italiano. Cosa rispondere tra « crepi il lupo » e « viva il lupo », e in quali contesti utilizzarlo? Spiegazioni ed esempi.

« In bocca al lupo! » È la formula italiana per augurare buona fortuna. Letteralmente « nella bocca del lupo » — l'immagine sorprende all'inizio, poi ci si affeziona. Rimane la grande domanda: si risponde « crepi il lupo » o « viva il lupo »?

Il significato, semplicemente

« In bocca al lupo » si usa prima di un esame, un'audizione, una partita, una prima a teatro, un colloquio. L'idea è la stessa di « buona fortuna », con un tocco di superstizione italiana. Può essere scritto o detto a voce, tra amici come tra colleghi, non appena qualcuno si appresta a affrontare una sfida.

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  • Esame universitario: « In bocca al lupo! »
  • Prima di uno spettacolo: « In bocca al lupo per stasera! »
  • Colloquio di lavoro: messaggio prima di entrare in sala — « In bocca al lupo! »

Suggerimento pronuncia

Pronuncia veloce: « bocca » si pronuncia con una consonante doppia /ˈbok.ka/ , « lupo » /ˈlu.po/ . Dillo d’un solo fiato: in-bòc-ca-al-lù-po.

Cosa rispondere: « crepi il lupo » o « viva il lupo » ?

La risposta tradizionale è « Crepi il lupo » (o più semplicemente « Crepi ! »). Letteralmente « che il lupo crepi », è una formula fissa che « scaccia » la sfortuna. Si può addolcire con un grazie: « Grazie, crepi il lupo! ». Alcuni preferiscono « Viva il lupo! » (« viva il lupo! »), moderna e più ecologica nello spirito, ma meno diffusa nell'uso comune.

Istituzioni di riferimento ricordano inoltre la vitalità della risposta tradizionale: l’Accademia della Crusca menziona « crepi (il lupo) » come replica consacrata, pur notando l’esistenza di varianti recenti come « viva il lupo » secondo l’Accademia della Crusca. Si trova la stessa spiegazione nelle note dei dizionari italiani presso Treccani.

Esempi utili (formale vs informale)

  • Contesto informale (amici): « In bocca al lupo! » — « Grazie, crepi! »
  • Contesto pro/studi (corretto e comune): « In bocca al lupo per l’esame! » — « Grazie, crepi il lupo. »
  • Il tuo tono impegnato o occhio ecologico: « In bocca al lupo! » — « Viva il lupo! » (meno standard, più marcato)

Suggerimento di registro:« In bocca al lupo » è del tutto accettabile tra colleghi o amici. In uno scambio molto protocollo con una persona che conosci poco, puoi anche optare per una formula neutra come « Buona fortuna ». Ma nella vita quotidiana, la formula con il lupo rimane la più italiana nello spirito.

Da dove viene?

L'origine esatta non è certa. Due piste circolano spesso:

  1. un fondo di caccia (un'immagine dura del pericolo — augurare di affrontarlo e di uscirne indenni);
  2. il mondo del teatro, dove si evita di dire « buona fortuna » e si preferisce un augurio « al contrario » (come le superstizioni di scena). Entrambe le spiegazioni sono menzionate dalle fonti italiane e coesistono nell'immaginario popolare vedi Treccani e le note dell’Accademia della Crusca.

Qualunque sia il caso, l'importante per l'apprendente è l'uso attuale: dire « In bocca al lupo! », rispondere « (Grazie,) crepi il lupo! », e, se lo si desidera, usare « Viva il lupo! » come variante meno tradizionale.

La mia esperienza

All'inizio, rispondevo « grazie! » un po' troppo in fretta… e dimenticavo il « crepi ». Un'insegnante italiana mi ha fatto notare che la risposta conta tanto quanto il desiderio: chiude il cerchio, come un talismano che si attiva. Da allora, mi alleno con mini-dialoghi annotati nel mio telefono: « In bocca al lupo! — Grazie, crepi il lupo! ». È diventato naturale, anche prima di cose banali come un appuntamento dal dentista. E confesso che « viva il lupo » mi piace anche per l'occhiolino, ma lo tengo per contesti informali.

Come allenarti

Scrivi 5 situazioni concrete (esame, colloquio, concerto, partita, presentazione) e recita il dialogo ad alta voce: augurio → grazie → risposta. Registrati per calibrare la lunghezza di « bocca » e l'accento di « lùpo ». Se stai imparando l'italiano con Discus, dai un'occhiata alla pagina dedicata alla lingua per trovare spunti di esercizi e contesti viventi: italiano su Discus.

Per andare oltre

Dal punto di vista linguistico, « crepi » è il congiuntivo presente, 3ª persona singolare, del verbo « crepare ». Esprime un desiderio implicito: « (che) crepi il lupo » — « che il lupo muoia ». « Viva (il lupo) » segue lo stesso meccanismo (congiuntivo di esortazione) ma rovescia la polarità semantica in un grido di incoraggiamento. L'idiolecto teatrale italiano ha contribuito a stabilizzare la formula di augurio, allo stesso modo di altre espressioni rituali di backstage. Dal punto di vista pragmatico, « In bocca al lupo » è un atto linguistico di incoraggiamento a valore fatico: rafforza il legame sociale prima della prova. Le fonti normative contemporanee descrivono « crepi (il lupo) » come una replica consacrata e riconoscono la diffusione di « viva il lupo » in cerchie sensibili al simbolismo animale, senza farne la norma maggioritaria.fonte: Accademia della Crusca.

Tieni quindi a mente l'equazione semplice: augurio « In bocca al lupo! » → « Grazie » facoltativo → « Crepi (il lupo) » standard, o « Viva il lupo » in variante marcata. Con questo, parlerai italiano… come prima di una prima teatrale.

Amaury Lavoine

Amaury Lavoine

Articolo redatto da Amaury Lavoine, fondatore di Discus. Impara lo swahili ogni giorno con un'insegnante keniota: è questa pratica che guida ogni decisione di prodotto.

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